7 gennaio 2010

LETTERA APERTA DI UN CITTADINO AL SINDACO DI SAN MARCO DEI CAVOTI


Caro dottor Cocca adesso BASTA!!!

Dopo aver visionato le sue ultime dichiarazioni durante il consiglio comunale del 14/12/2009 mi sembra opportuno precisare un paio di cose.

La prima è che deve finirla di ostentare vittimismo, come lei stesso ha specificato nessuno la crederebbe ed infatti NESSUNO PIU’ LE CREDE!
Se non è capace di reggere un confronto politico, anche se aspro, non se la prenda con i “fattori esterni”, ovvero con noi, i “terroristi di facebook”, che a sua detta mortificano la sua figura quotidianamente.
Lei ha il dovere di confrontarsi con l’opposizione, lo deve ai cittadini di S. Marco, quelli che le hanno dato fiducia e quelli che l’hanno data ad Alternativa, indipendentemente se nutre stima o meno dei suoi interlocutori.

Passiamo al suo discorso:

• Ad un certo punto lei si contraddice da solo, le sue parole sono: “se il rispetto nei confronti di chi mi accusa è zero, l’offesa non mi tocca” e allora? Che senso ha fare quello sproloquio sulla nostra belligeranza, se neanche ci considera?

• In un altro passaggio lei dice all’opposizione di tenere a freno noi altri, facendo capire che forse sono loro stessi a muoverci. Beh si sbaglia di grosso, noi abbiamo il coraggio di firmare con il nostro nome le accuse che le rivolgiamo e si ricordi che forse per lei è facile “comandare i suoi... ragazzi” ma dalle nostre parti non è così, noi siamo LIBERI, sa cosa significa? Che non c’è ne Padrone e ne Suddito, c’è rispetto reciproco per le persone che siamo e non per il ruolo che occupiamo. E’ sicuro che lei può affermare lo stesso? Si atteggia a “Super-Uomo” quando invece nessuno lo è, forse lei si confonde dato che nel suo gruppo non c’è mai nessuno che la contraddice, mi spiace ma nella realtà non è così, almeno non dovrebbe esserlo...

• Continuando il suo discorso, ad un certo punto lei si è guardato intorno per cercare qualcuno che avesse avuto “il piacere” di aver condiviso con lei la sua prima esperienza da amministratore, con “sorpresa” si è accorto che era L’UNICO ancora presente... non si è mai chiesto come mai??? Forse lei penserà di essere il più capace, che sia insostituibile, forse addirittura che sia INDISPENSABILE... NO!
Mi spiace non credo sia questa la spiegazione. La mia è un’altra, magari mi sbaglio, ma lei assomiglia tanto a chi vive di potere e non si sazia mai, guardi che chi amministra (o comandi a seconda dei casi) per tanti anni non è un buon amministratore, ma un TIRANNO! Non è riuscito con la sua bravura a crearsi una vera squadra al suo fianco, se non pedine che di volta in volta vengono sostituite a suo piacimento. L’importante è che lei sia il PRIMO della classe.

Passiamo adesso a me, caro dottore, sono Giovanni Pozzuto, non rappresento nessuno se non me stesso, sono un suo cittadino lo sa questo?
Sono “il familiare” del consigliere Pozzuto.
Lei dice che io sono uno dei suoi più agguerriti diffamatori. E' vero, ma la mia è sempre stata un’offesa alla sua figura politica ed al suo operato “pubblico-politico-imprend
itoriale” (dato che le tre cose sono collegate), ma mai e ripeto MAI sono uscito dai “binari” attaccando un suo familiare ad esempio.

LEI PUO’ DIRE LA STESSA COSA? ABBIA IL CORAGGIO DI RISPONDERE!!!

Le dirò di più, qualche tempo fa uscì un volantino che diffamava lei, tirando in ballo anche qualche membro della sua famiglia. Chieda a suo figlio cosa gli dissi, avanti lo faccia e poi mi dica, guardi che IO non sono falso, su questo può starne certo!!!

L’ho vista atteggiarsi a paladino del rispetto delle regole e delle buone maniere, quando lei è il primo che offende la dignità delle persone con la sua politica clientelare. Le cito un esempio, si ricorda i giorni del voto, quando lei era pedinato?
Perché non racconta anche il motivo, perché non racconta che addirittura alle tre di notte andava a fare promesse quando invece la legge non lo consentiva. Bisogna dirle tutte le cose, non solo la parte conveniente, certi tasti è meglio non toccarli. Le ricordo inoltre che anche lei è stato il primo ad utilizzare termini di “cattivo gusto”, non molto tempo fa ci ha definito come dei ”pazzi, infelici” giudicando persino le nostre famiglie per gli insegnamenti che ci hanno dato. Si guardi intorno, mi faccia questa cortesia, noterà che tra i suoi “nuovi elettori” c’è chi al bar brindava addirittura alla sua dipartita, cosa che noi non abbiamo mai fatto!!!

Per quanto riguarda le fotocopie delle nostre accuse, non si preoccupi le prepareremo noi, lo sveleremo questo “mistero”. Ci faccia una promessa però. Di ciò di cui noi la accusiamo ne discuteremo davanti alla cittadinanza.
E’ vero, vengono spesso usati toni forti, accuse pesanti, ma è lei che ha fatto in modo che si arrivasse a ciò, esasperando gli animi con la sua politica personalistica e con la sua arroganza. Lei ha preteso e continua a pretendere il ruolo di primo-cittadino, come se fosse qualcosa di dovuto, che le spetta di diritto... sa cosa le dico? "MA SE LO TENGA!!!"
A noi interessa risolvere i problemi della gente e troveremo altri modi per farlo.

Voglio però che sia chiara una cosa: non si permetta di farci lezione di stile e di moralità, perché le dico che anche se ricopre un ruolo istituzionale (più di uno a dire il vero), e ha più anni di alcuni di noi, LEI NON CI PUO’ INSEGNARE NIENTE, ripeto NIENTE!!!
Noi abbiamo altri modelli a cui ispirarci, persone le quali il nostro rispetto se lo sono guadagnato, se lo meritano e non come lei che lo pretende.

Inoltre con questa lettera volevo finalmente sottolineare, se non le è ancora chiaro, una volta per tutte, che la minoranza è una cosa e noi siamo un’altra. Mio zio è una persona ed io sono un’altra.

Le è chiaro il quadro della situazione? Spero di si.

Anzi le dirò di più, saliamo su un palco, davanti ai cittadini e gliele diremo in faccia le cose che non ci stanno bene, così avrà finalmente l’occasione di smascherarci, è facile, no?
Scenda dal suo trono e venga a fare il vero politico, ci faccia vedere che in fondo il coraggio non le manca, dimostri che non nasconde niente!!!

CHE HA DA PERDERE, UN POLITICO ONESTO COME LEI IMPIEGHERA DI SICURO POCHISSIMO TEMPO PER FARCI TACERE...

Anna Politkovskaja diceva: “ Chi dice la verità è un pazzo, chi dice le bugie fa carriera”.
IO preferisco essere visto come un pazzo...

Giovanni Pozzuto

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